Bicicletta Pieghevole, oltre 128 anni e non sentirli. Quale sceglierle?

Torniamo sulle bici pieghevoli.

Sì, è vero, abbiamo un debole per questo settore, dovuto, forse, alle conseguneze delle numerose cadute subite con le pieghevoli nel periodo adolescenziale. Alzi la mano chi non ha fatto le sue prime pedalate in sella ad una “Graziella”? La pieghevole italiana nostra.

Dal nostro punto di vista settoriale, nell’ultimo periodo stiamo notando un forte interesse alla bici pieghevole, detta anche folding. Possiamo dire che il settore pieghevole è stato da sempre il fulcro dello sviluppo ciclistico.

In tanti rivendicano l’invenzione della Bici Pieghevole, ma è bene ricordare che la pieghevole arriva dopo l’invenzione della bici :-D, senza rimane difficile pensare di averla concepita.

Il primo prototipo di bicicletta si ebbe nel 1860 con il “velocipide” dei fratelli Michaux. Negli anni successivi, in Inghilterra, accresce l’esigenza di trovare nuove soluzioni tecnologiche nel settore di mobilità urbana alternative (come vedremo, sarà una tematica che ci porteremo sino ai giorni nostri) , e proprio nel 1885 che si vide la prima bicicletta, con forme simili alle attuali, denominata “safety bike”, che, pian piano, sostituirono quelle impraticabili e pericolose bici con le enormi ruote anteriori.

Da questo momento storico inizia l’evoluzione della Bici e, nonostante la sua storia non sia ben definita, nulla ci impedisce di non credere ai numerossi aneddoti che vi girano intorno.

Quindi, il primo inventore effettivo della bicicletta pieghevole è una contesa a due fra l’inglese William Grout e l’americano Emmit G. Latta. William Grout è spesso riconosciuto come il padre della prima bicicletta pieghevole, ma la sua proposta prevedeva la piega della sola ruota anteriore con il telaio che veniva smontato, infatti, tale soluzione venne denominata più correttamente come bicicletta “portatile” piuttosto che come una vera bicicletta pieghevole.

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Mentre Emmit G. Latta era un inventore che depositò un brevetto di Bici Pieghevole negli Stati Uniti e fu rilasciato il 21 febbraio 1888. Nel testo del brevetto si legge:

“Scopo della presente invenzione è quello di realizzare un mezzo che sia sicuro, forte e durevole, guidabile facilmente rispetto alle macchine attualmente in uso, e composta da una struttura e macchina snella in modo tale che lo stesso può essere ripiegato quando non è richiesta per l’uso, in modo da richiedere poco ripostiglio e facilitare il trasporto”.

Per farla breve, dopo oltre 128 anni, l’idea della bici pieghevole risulta vincente e gode di ottima salute, utilizzata in numerosi settori, fino a quello bellico, in dotazione al Corpo Militare dei Bersaglieri, e in tante altre soluzioni.

Bene, fatta questa doverosa premessa :mrgreen: , vediamo come le Bici Pieghevoli si sviluppano oggi sul mercato e cosa ci propone.

Come prima lista, visto l’ampio settore, prendiamo in considerazione tutte quelle folding allestite essenzialmente con ruote da 20” e con peso compreso tra i 10 e 20 Kg, tutte rintracciabili sul portale Amzon in modo che possiate avere anche un riscontro veloce con i commenti degli utenti.

Secondo la nostra esperienza e valutazione, la cernita delle 5 bici pieghevoli sono:

  • purtroppo nel portale Amazon non ci sono le Brompton e le Strida (ma sarebbero state escluse perchè non sono prodotte con ruote da 20″), forse i due principali marchi del settore, ma possiamo dire con certezza che al pari delle precedenti ci sono le due marche parenti 😆 , sì, nel vero senso della parola,  la Dahon e la Tern, con modelli molto simili e risultano nel complesso avere un buon rapporto qualità/prezzo.

1 – Dahon Speed D7
Pieghevole perfetta per girare la città ogni giorno, presenta parafanghi. Telaio in Alluminio, Peso 13Kg, Ruote in Alluminio, Mozzo Posteriore Shimano 7 Speed, Dimensioni Piegata: 84,5 x 65,5 x 31 cm. In commercio si trovano numerosi accessori. Prezzo/Qualità Buono+

2 – KANSI 3TWENTY

Se proprio non si vuole rinunciare allo stile British Brompton, c’è l’inglesissima Kansi. Telaio in Alluminio, Peso 11Kg, Ruote in Alluminio, Cambio Mozzo Sram 3 velocità, Freni entrambi V-Brake, Chiusura veloce, Pedali pieghevoli, Dimensione Piegata 84 x 40 x 70, Chiusura intuitiva e veloce. Prezzo/Qualità Buono

3 – TERN LINK 7

Il motto della Tern: Le cose buone sono realizzate per durare nel tempo e questo è il motivo per cui il giunto FBL2 è pensato per permettere ai rivenditori di fare manutenzione. Pieghevole perfetta per girare la città ogni giorno, presenta parafanghi. Telaio in Alluminio e accessori in Acciaio, Peso 12,1Kg, Ruote in Alluminio, Cambio Shimano Tourney a 7 velocità, Dimensioni Piegata: 39.5 x 80 x 73 cm, Chiusura intuitiva e veloce. In commercio si trovano numerosi accessori. Prezzo/Qualità Sufficiente

Vedi tutta la Lista TERN

4 – MBM SNAP alluminio
Pieghevole di buona fattura. Telaio in Alluminio, , presenta parafanghi, Peso 15Kg, Ruote in Alluminio, Cambio Shimano TY18, Chiusura Classica con perno a vite, Pedali pieghevoli, Dimensioni Piegata: 83x35x65cm. Prezzo/Qualità Buono

5 – COPPI CAR BIKE
Si scende un po’ di qulità, ma sempre perfetta per girare la città, presenta parafanghi. Telaio in Alluminio, Peso 13Kg, Ruote in Alluminio con copertoni Kenda, , Cambio Shimano TY18 6 velocità, Chiusura veloce, Pedali pieghevoli. Prezzo/Qualità Sufficiente

 

Per concludere, vi segnaliamo la pagina web della Brompton dove potete consultare numerosi video tutorial dedicati alla riparazione della biciclette. Buona Visione!

Proprio per terminare, quando acquistate materiale simile, cioè bici complete, da un qualsiasi web store, prima di metterle su strada, è buona regola controllare sempre tutti i serraggi, i freni,  e, soprattutto per le bici con cambio esterno, verificare la corretta regolazione del gruppo cambio. Male non fa 😉

See you!

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