Test

Autem vel eum iriure dolor in hendrerit in vulputate velit esse molestie consequat, vel illum dolore eu feugiat nulla facilisis at vero eros et dolore feugait

Archivio delle categorieNotizie

Black Friday | i migliori prodotti bici scelti da mezzadricycles

Questo venerdì, 25 novembre, Amazon applica la promozione “Black Friday“.

Complessivamente sul famoso marketplace vi saranno oltre 10 mila offerte. Nella sola giornata del Black Friday saranno disponibili oltre 3000 prodotti. In questa edizione 2016, Amazon anticipa il Black Friday e lo estende fino a lunedì con il Cyber Monday, dove diversi prodotti saranno inclusi in una speciale lista di sconti maggiorati, portando così le offerte fino al 28 novembre.

In questi giorni, come mezzadricycles, ci siamo spulciati la lista dei prodotti messi in offerta nel settore biciclette. Per noi le migliori offerte sono queste:

Frejus Pieghevole Microbike 20, Argento, S

Stanley 81301385111 Lucchetto Bikelocks U-Shape, Nero/Antracite, 14 x 247 mm

Per chi ha necissita di una nuova Mountain Bike, qui trovate una serie di bici in sconto

VEDI BICI

 

Realizzazione casette scambio libri | Crossing Book | Little Free Library

Ed eccoci qua! Anche a Silvi nasce lo scambio libri.

Questa mattina, venerdì 4 novembre, siamo nella cronaca locale del Quotidiano ilCentro d’Abruzzo come sostenitori e produttori delle casette per il progetto la biblioteca diffusa a Silvi in coopartecipazione con l’Associazione Sportiva ASD Castrum 2010.

Casetta Libri

Casetta Libri

Questo il comunicato congiunto con il Comune di Silvi e l’ASD Castrum 2010:

L’ASD Castrum 2010 inaugura il progetto di Biblioteca diffusa a Silvi.

SILVI – Nasce da un’iniziativa associativa e civile il progetto di “Biblioteca Diffusa”, o più comunemente denominata “Lettura libera” (book reading).

La proposta, sostenuta dall’associazione sportiva Castrum 2010 e da volontari cittadini, fonda le sue radici nella promozione socio-culturale, finalizzata ad incentivare la libera circolazione della cultura su tutto il territorio di Silvi, promuovendo lo scambio dei libri e riviste, rendendole di facile accesso a tutti, inoltre, contribuisce ad accrescere la rete di lettura, di condivisione delle risorse e senso di responsabilità civile nell’intera comunità cittadina.

Come Amministrazione siamo fortemente convinti che la lettura è un connettore, essa è funzionale a sviluppare in chiunque l’immaginazione, la padronanza del linguaggio, scoprire nuove esperienze, storie e mondi.

Dal comunicato dell’Associazione si legge: come gruppo sportivo, viviamo quotidianamente di Emozioni e traguardi raggiunti a piccoli passi con il lavoro di squadra, siamo fortemente persuasi nel sostenere che le Emozioni, che ogni singolo lettore ha, devono poter essere condivise e rimesse in circolo nel sistema per contribuire a dare vita ad una grande comunità, che va dal singolo quartiere, al piccolo borgo fino a tutto il territorio, senza nessuna barriera o vincoli da porre alla cultura, un po’ come lo sport.

Quindi, anche Silvi avrà la possibilità di ampliare l’offerta e la ricerca di un libro ai propri cittadini e, insieme a questo, se lo vogliono, anche di incontrare una persona con i loro stessi interessi, o magari anche solo con l’interesse per quell’unico libro in comune.

Dal lato pratico, la prima casetta di book reading è stata realizzata interamente con il contributo della ciclo-officina MezzadriCycles, essa verrà installata nel Parco Pubblico adiacente all’Ufficio Postale di Via Leonardo Da Vinci – quartiere Piomba – e sarà popolata dai libri donati dai giocatori e staff tecnico dell’ASD Castrum 2010.
L’iniziativa, oltre ad aver ricevuto il Patrocinio del Comune di Silvi, prevede la realizzazione di un sistema multimediale web, in fase di sviluppo, dove poter consultare i titoli dei volumi presenti, in quale casetta sono ubicati, i commenti dei lettori e, soprattutto, affiliare il sito allo e-store mondiale Amazon, con lo scopo di autosostenere la nascita di nuove casette e il loro mantenimento, acquistando semplicemente nuovi volumi, o altro, tramite il portale del progetto.

Bicicletta Pieghevole, oltre 128 anni e non sentirli. Quale sceglierle?

Torniamo sulle bici pieghevoli.

Sì, è vero, abbiamo un debole per questo settore, dovuto, forse, alle conseguneze delle numerose cadute subite con le pieghevoli nel periodo adolescenziale. Alzi la mano chi non ha fatto le sue prime pedalate in sella ad una “Graziella”? La pieghevole italiana nostra.

Dal nostro punto di vista settoriale, nell’ultimo periodo stiamo notando un forte interesse alla bici pieghevole, detta anche folding. Possiamo dire che il settore pieghevole è stato da sempre il fulcro dello sviluppo ciclistico.

In tanti rivendicano l’invenzione della Bici Pieghevole, ma è bene ricordare che la pieghevole arriva dopo l’invenzione della bici :-D, senza rimane difficile pensare di averla concepita.

Il primo prototipo di bicicletta si ebbe nel 1860 con il “velocipide” dei fratelli Michaux. Negli anni successivi, in Inghilterra, accresce l’esigenza di trovare nuove soluzioni tecnologiche nel settore di mobilità urbana alternative (come vedremo, sarà una tematica che ci porteremo sino ai giorni nostri) , e proprio nel 1885 che si vide la prima bicicletta, con forme simili alle attuali, denominata “safety bike”, che, pian piano, sostituirono quelle impraticabili e pericolose bici con le enormi ruote anteriori.

Da questo momento storico inizia l’evoluzione della Bici e, nonostante la sua storia non sia ben definita, nulla ci impedisce di non credere ai numerossi aneddoti che vi girano intorno.

Quindi, il primo inventore effettivo della bicicletta pieghevole è una contesa a due fra l’inglese William Grout e l’americano Emmit G. Latta. William Grout è spesso riconosciuto come il padre della prima bicicletta pieghevole, ma la sua proposta prevedeva la piega della sola ruota anteriore con il telaio che veniva smontato, infatti, tale soluzione venne denominata più correttamente come bicicletta “portatile” piuttosto che come una vera bicicletta pieghevole.

e-g-latta-folding-bike-01

Mentre Emmit G. Latta era un inventore che depositò un brevetto di Bici Pieghevole negli Stati Uniti e fu rilasciato il 21 febbraio 1888. Nel testo del brevetto si legge:

“Scopo della presente invenzione è quello di realizzare un mezzo che sia sicuro, forte e durevole, guidabile facilmente rispetto alle macchine attualmente in uso, e composta da una struttura e macchina snella in modo tale che lo stesso può essere ripiegato quando non è richiesta per l’uso, in modo da richiedere poco ripostiglio e facilitare il trasporto”.

Per farla breve, dopo oltre 128 anni, l’idea della bici pieghevole risulta vincente e gode di ottima salute, utilizzata in numerosi settori, fino a quello bellico, in dotazione al Corpo Militare dei Bersaglieri, e in tante altre soluzioni.

Bene, fatta questa doverosa premessa :mrgreen: , vediamo come le Bici Pieghevoli si sviluppano oggi sul mercato e cosa ci propone.

Come prima lista, visto l’ampio settore, prendiamo in considerazione tutte quelle folding allestite essenzialmente con ruote da 20” e con peso compreso tra i 10 e 20 Kg, tutte rintracciabili sul portale Amzon in modo che possiate avere anche un riscontro veloce con i commenti degli utenti.

Secondo la nostra esperienza e valutazione, la cernita delle 5 bici pieghevoli sono:

  • purtroppo nel portale Amazon non ci sono le Brompton e le Strida (ma sarebbero state escluse perchè non sono prodotte con ruote da 20″), forse i due principali marchi del settore, ma possiamo dire con certezza che al pari delle precedenti ci sono le due marche parenti 😆 , sì, nel vero senso della parola,  la Dahon e la Tern, con modelli molto simili e risultano nel complesso avere un buon rapporto qualità/prezzo.

1 – Dahon Speed D7
Pieghevole perfetta per girare la città ogni giorno, presenta parafanghi. Telaio in Alluminio, Peso 13Kg, Ruote in Alluminio, Mozzo Posteriore Shimano 7 Speed, Dimensioni Piegata: 84,5 x 65,5 x 31 cm. In commercio si trovano numerosi accessori. Prezzo/Qualità Buono+

2 – KANSI 3TWENTY

Se proprio non si vuole rinunciare allo stile British Brompton, c’è l’inglesissima Kansi. Telaio in Alluminio, Peso 11Kg, Ruote in Alluminio, Cambio Mozzo Sram 3 velocità, Freni entrambi V-Brake, Chiusura veloce, Pedali pieghevoli, Dimensione Piegata 84 x 40 x 70, Chiusura intuitiva e veloce. Prezzo/Qualità Buono

3 – TERN LINK 7

Il motto della Tern: Le cose buone sono realizzate per durare nel tempo e questo è il motivo per cui il giunto FBL2 è pensato per permettere ai rivenditori di fare manutenzione. Pieghevole perfetta per girare la città ogni giorno, presenta parafanghi. Telaio in Alluminio e accessori in Acciaio, Peso 12,1Kg, Ruote in Alluminio, Cambio Shimano Tourney a 7 velocità, Dimensioni Piegata: 39.5 x 80 x 73 cm, Chiusura intuitiva e veloce. In commercio si trovano numerosi accessori. Prezzo/Qualità Sufficiente

Vedi tutta la Lista TERN

4 – MBM SNAP alluminio
Pieghevole di buona fattura. Telaio in Alluminio, , presenta parafanghi, Peso 15Kg, Ruote in Alluminio, Cambio Shimano TY18, Chiusura Classica con perno a vite, Pedali pieghevoli, Dimensioni Piegata: 83x35x65cm. Prezzo/Qualità Buono

5 – COPPI CAR BIKE
Si scende un po’ di qulità, ma sempre perfetta per girare la città, presenta parafanghi. Telaio in Alluminio, Peso 13Kg, Ruote in Alluminio con copertoni Kenda, , Cambio Shimano TY18 6 velocità, Chiusura veloce, Pedali pieghevoli. Prezzo/Qualità Sufficiente

 

Per concludere, vi segnaliamo la pagina web della Brompton dove potete consultare numerosi video tutorial dedicati alla riparazione della biciclette. Buona Visione!

Proprio per terminare, quando acquistate materiale simile, cioè bici complete, da un qualsiasi web store, prima di metterle su strada, è buona regola controllare sempre tutti i serraggi, i freni,  e, soprattutto per le bici con cambio esterno, verificare la corretta regolazione del gruppo cambio. Male non fa 😉

See you!

Eroica

I 5 percorsi Eroici di Gaiole in Chianti, Toscana.

Avevamo gìà parlato di Eroica. Oggi vi presentiamo i 5 Percrosi degli Eroici.

Domenica 2 ottobre 2016 gli Eroici daranno vita alla XXa Edizione (1997 – 2016). 5 sono i percorsi polverosi dove si cimenteranno i ciclisti, il tutto senza mai perdere il sorriso, nella consapevolezza di dover affrontare un impresa di altri tempi.

Il Primo percorso è lungo 46 Km:

– Tempi di percorrenza, circa 3 ore – E’ il percorso neofito de L’Eroica,  facile, ma non troppo, comunque impegnativo. Si parte e si arriva a Gaiole in Chianti.  Il circuito prevede i seguenti passaggi:

  • Il suggestivo Castello di Brolio
  • I Vigneti del Chianti Classico incastonati nella tipica macchia toscana
  • La discesa verso Pianella con il panorama di Siena sullo sfondo
  • Il caratteristico “Leccione”: due lecci che sembrano uno solo che fanno da cornice ad un panorama unico

Altitudine min.220 | Altitudine max 518 | Dislivello positivo 691mt

Il Secondo percorso è lungo 75 Km:

– Tempi di percorrenza, circa 4 ore – E’ la prima soglia di ingresso nel mondo Eroico. Il tracciato si snoda all’interno delle zone di produzione del Chianti Classico, e tocca tutti i passaggi caratteristici. Il circuito prevede i seguenti passaggi:

  • Radda in Chianti con la sua ospitalità “diffusa”: il nostro Ristoro ufficiale e i negozi del borgo antico, una vera festa per i corridori
  • Il Ristoro di Panzano (Volpaia) dove le “donne toscane” offrono Ribollita ….a fiumi, salumi tipici locali, vino 

Altitudine min.220m | Altitudine max.762m | Dislivello 1522m

Il Terzo percorso è lungo 115 Km:

– Tempi di percorrenza, circa 6 ore – Si sale di livello, rimanere 6 ore in bici è dura. Questo è un percorso nuovo, anch’esso transiterà per tutti i comuni del Chianti Classico. Rimane identico agli altri percorsi fino alle prime case di Vagliagli, per poi farvi assoparere una rampa al 12%. Si consiglia di affrontare il percorso solo se si ha una buona preparazione. Il circuito prevede i seguenti passaggi:

  • Intereamente nel territorio del Chianti 
  • oltre 50 km di strade bianche 
  • salite fino al 18%
  • rapporti consigliati 28 o 32 

Altitudine min.280m | Altitudine max.690m | Dislivello 2400m

Il Quarto percorso è lungo 135 Km:

– Tempi di percorrenza, circa 10/12 ore – Ok, se 6 ore erano troppo, il doppio è da livello MITO. Metà di una giornata su di una bici a respirare polvere e ad osservare il fantastico paesaggio chiantiggiano. Si parte all’alba e si cambia ambiente. Nella prima parte il percorso è illuminato in maniera suggestiva dalle tante fiaccole a olio, fino ad arrivare a Siena con il sole ben sopra l’orizzonte. Il circuito prevede i seguenti passaggi:

  • Il Borgo medioevale di Buonconvento: “i Borghi più belli d’Italia”
  • I nostri Ristori di Radi, Castelnuovo Berardenga
  • La più famosa salita di MONTE SANTE MARIE dove la vera sfida è farla sui pedali!

Altitudine min.138m | Altitudine max.527m | Dislivello 2300m

Il Quinto percorso è lungho 209 Km:

– Tempi di percorrenza, circa 15 ore – É “L’Eroica”.
Oltre 3700 metri di dislivello con una media di almeno 15 ore; gli ultimi arrivano anche dopo le 22 di sera! Senza mai perdere il sorriso. Qui c’è tutto lo spirito più estremo, ma anche tutte le bellezze paesaggistiche di questo territorio:

  • Dal passaggio notturno al Castello di Brolio illuminato dai ceri
  • Siena
  • I Borghi medioevali come Buonconvento
  • I Ristori con quello di Pieve a Salti con i suoi cibi biologici ..da non perdere la crostata di farro biologico integrale!

Altitudine min.131m | Altitudine max.622m | Dislivello 3251m

CronoProgramma

ORARI DI PARTENZA DEI VARI PERCORSI:
DOMENICA 2 Ottobre 2016
Ore 5:00/7:00 – partenza percorsi km 209 e 135
Ore 8:00/9:00 – partenza percorsi km 115 Chianti Classico, 75 e 46
Ore 11:00/22:00 – L’ARRIVO DEGLI EROI

Percorso Eroica

Percorso Eroica

Bici Naked | Arriva l’autunno, anche le bici si spogliano

Arriva l’autunno, la natura si spoglia del superfluo. Anche i colori intorno a noi cambiano. Semplici osservazioni stagionali che ci hanno fatto maturare l’idea e la voglia di creare una prima Bici Naked e vivere in armonia con i ritmi lenti del nostro ambiente.

Era il 2014 quando abbiamo proposto l’idea della Bici naked alla nota rivista “Biciclette d’Epoca”.

Nei tre mesi successia dalla conferma pubblicazione, ci siamo impegnati come matti nel concretizzare praticamente la bici a tema autunnale, alla fine, ne uscì sia un bel racconto che una stupenda Naked in perfetto stile MezzadriCycles, non troppo vintage e non troppo moderno, ma un giusto equilibrio di stile, colori e fruibilità.

Tutte le fasi della lavorazione furono pubblicate nel numero 6 di Bici d’epoca del 2014.

Se state consultando la seguente pagina con un dispositivo Mobile, vi invitiamo a ruotarlo in orizontale, per una corretta visione. Grazie

Questo era l’articolo che raccontò la nostra visone di personalizzazione bici:

A volte, l’innesco della scintilla che mi porta ad investire due o tre mesi di lavoro su di una singola bici, é la sensibilità per quello che vivo e il profondo rispetto che ho per tutto ciò che mi è attorno.” Concettualmente é così che Paolo elabora, prima di ogni progetto, il prossimo restauro/prototipo. E così é stato anche per il suo ultimo lavoro, una Bianchi classica 28 da uomo convertita in Bici Naked.

La bici si é fatta trovare abbandonata in discarica, e messa da parte dal rigattiere di fiducia. Per Paolo é stato un dovere ridare nuova vita a un simile gioiello.
Riportata la bici in officina, il via ai lavori é stato posticipato di qualche giorno. Il progetto su carta é la parte più importante. Meglio perdere qualche giorno in più, riuscendo a prevedere i possibili intoppi, che incorrere nel perdere tempo e denaro successivamente. Una filosofia che aiuta anche alla composizione del progetto stesso per dare quel giusto equilibrio di gusto e semplicità.

Infatti, la colorazione e lo stile della bici é nata nel contesto della stagione autunnale, in cui é stato realizzato il lavoro. Si é deciso di abbinare il colore marrone al nero originale, e rendere la bici più spoglia possibile.

Fatta questa premessa si é passato allo studio dei componenti da preservare e quali da togliere.
I cerchi, essendo in buone condizioni, si sono recuperarli. Mentre, nella concezione di bici spoglia, al telaio si é deciso di togliere i classici sistemi frenanti a bacchetta, optando per un freno contropedale posteriore e un freno anteriore costruito interamente in officina, trovando successivamente un sistema per adattarlo ai cerchi R originali.  Alla fine, visto la particolarità dei cerchi R, la pinza anterriore é risultata la sfida del progetto, riuscire a creare un sistema frenante a molla che agisse sulla poca superficie esterna del cerchio. In coclusione, dotare la bici di due bei fari per richiamare l’attenzione nelle ore più buie.

Terminato i dovuti ragionamenti, si è passato alla parte pratica. La bici é stata smontata in ogni sua singola parte, per eseguire ottime lavorarzioni ai cerchi, si sono tolti tutti i raggi. Nell’eseguire questa procedura, ed evitare che il cerchio subisca torsioni, bisogna togliere tensione alla ruota, agendo raggio per raggio con mezzi giri per volta sui niples; una volta che i raggi sono ben allentati si può procedere allo svitaggio totale.

Come da previsione, la maggior parte dei componenti rimossi non sono utilizzabili, il telaio, unico componente più importante, è stato ripulito con il processo di sabbiatura e successivamente verniciata di nero opaco. I cerci sono satai ripuliti con payetta e carta abrasiva, verniciati, sempre di nero opaco, solo nella loro parte interna.

Attenzione, ai cerchi, essendo in alluminio, prima della verniciatura finale é stato applicato uno strato di primer aggrappante per leghe. Fatto il restauro cerchi, si é passato all’assemblaggio delle nuove ruote. Come da progetto, per la ruota posteriore si é optati per un contropedale a tre velocità SRAM, mentre, per avere una stessa linea estetica, la ruota anteriore é stata generata con un mozzo Campagnolo a flangia alta. Per ottenere la misura corretta dei raggi da utilizzare, l’officina utilizza la seguente pagina del portale web SAPIM (www.sapim.be/calcolatore-raggi). Praticamente, il sistema web, in base alle dimensioni dei mozzi e il diametro del cerchio, genera le misure dei raggi da dover utilizzare. La ciclofficina Mezzadri utilizza, ove possibile, esclusivamente raggi in acciaio.

A questo punto del restauro, si é proceduti alla prima prova di vestitura del telaio con le due ruote nuove, in modo da poter studiare e provare la pinza freno anteriore da creare.
La realizzazione della pinza é nata prendendo spunto sfogliando numerose riviste e immagini d’epoca dedicate alle bici. L’iter pratico é stato quello di disegnare su carta il profilo delle due leve, per avere le dime in cartone e iniziare la lavorazione base sulla lastra di alluminio. Da qui in poi, per arrivare al prodotto finale, ci vuole una grande pazienza e una certa abilità nella levigazione. Tutta la lavorazione di smusso é avvenuta a mano con le classiche regole di aggiustaggio. Si é andati di lima e carta abrasiva fino a quando le due leve non hanno raggiunto una conformità ottimale, provandole di volta in volta sul telaio e mettendole a misura per il bordo frenante della ruota. Fatte le due leve si é passati a realizzare le due asolette in alluminio dove poter inserire i pattini, uniti, successivamente,  alle pinze con saldatura TIG.

Pinze Freno artigianali

queste erano le pinze freno durante la lavorazione e in basso l’asoletta, con il pattine, saldata all’estremita

Realizzate le pinze,  si é proceduto a bucare le due estremità superiori, dove far passare il cavetto d’acciaio e i due incavi per la sede della molla di ritorno. Tutto questo lavoro porta ad ottenere una lunghezza ad hoc della pinza in modo da avere il pattino in gomma ben posizionato al centro della pista frenante del cerchio.

I fari anteriore e posteriore sono stati montati sulla bici con dei semplici supportini metallici, sempre creati nell’officina, adattandoli ai nuovi sistemi di illuminazione a led e quindi senza dinamo e cavi.

La sella é una vecchia Concor Racing, foderata a mano in pelle con una tonalità più vicino possibile al colore delle ruote. Con gli avanzi dei rifili di pelle si sono realizzate le manopole desitinate al manubrio.

SCHEDA BICI:
Telaio e Forcella originali Bianchi in Acciaio
Ruote: Ruote R in alluminio, recuperati dal vecchio
Mozzo posteriore: SRAM a 36 fori, ruota libera con tre velocità e contropedale.
Mozzo anteriore: Campagnolo a flangia alta 36 foro
Freno anteriore: Pinza freno personalizzato costruito a mano in officina
Guarnitura: Campagnolo, adattata togliendo la guarnitura del 53
Manubrio e Pipa: in alluminio rigenerato
Pedali: Alluminio rigenerato
Sella: Concor racing rifoderato a mano in pelle
Manopole: in Pelle
Componenti aggiuntivi: due fari anteriori led e un faretto stop posterriore led
Catena: Sturmey Archer

TEMPI e ATTREZZI
Tempo: la bici ha richiesto circa 3/4 mesi
Attrezzi: set chiavi standard e quant’altro
Difficoltà: Alta. Molti particolari sono costruiti su misura
Prezzo: Alto ma accessibile, intorno ai 900€


Ricordiamo che i seguenti accessori possono essere utilizzati su tutte le bici.